Come organizzare un viaggio nel Lazio: seconda tappa

Dalle ville di Tivoli alle acropoli della Ciociaria
 

L'itinerario attraversa una delle zone più caratteristiche del Lazio, in buona parte lungo l'antica Via Latina. Attraverso la visita di centri archeologici noti e meno noti, partendo da Tivoli, tra bellissimi ulivi centenari, e raggiungendo Frosinone, sulla sommità di un colle, ripercorriamo un periodo della nostra storia alla scoperta degli antichi abitanti di questa zona: gli Ernici e i Romani.
Appoggiata ai Colli Tiburtini, Tivoli è una pittoresca città, nota fin dall'antichità per la sua splendida posizione presso le cascate dell'Aniene e per l'effetto salubre del suo clima. I Romani ne fecero un luogo privilegiato di villeggiatura, arricchendola di templi e sontuose ville. Famosissima Villa d'Este e Villa Gregoriana: la prima voluta dal cardinale Ippolito d'Este, è costituita da un sontuoso palazzo affrescato da pittori di scuola romana, circondata da uno dei più begli esempi di giardino all'italiana, animato da oltre cinquecento fontane; la seconda è inserita in un superbo parco attorno alle cascate dell'Aniene, ricco di grotte, cunicoli e belvedere da cui si ammira il suggestivo paesaggio delle cascate. Interessanti anche le chiese di S. Maria Maggiore, del V secolo, rifatta nei secoli XIII e XVIII, con molte opere d'arte; S. Silvestro, con affreschi del XII secolo, e il Duomo, dove sono custoditi, tra gli altri, il Trittico del Salvatore del XII secolo e un gruppo ligneo raffigurante la Deposizione. Nei dintorni di Tivoli (6 km) non si può tralasciare Villa Adriana, grandioso complesso di palazzi, terme, teatri coluto dall'imperatore Adriano nel 126 d.C. per riprodurre i luoghi che più l'avevano colpito durante i suoi viaggi nelle province.

Percorsi 26 km si giunge a Palestrina, pittoresco centro medioevale situato sulle pendici del Monte Ginestro. Frequentata località turistica dell'Impero, è sede di un santuario pagano, dedicato alla Fortuna Primigenia. Il luogo di culto si dispone su sei terrazze artificiali, di cui le prime due sono prive di opere architettoniche. Da visitare il seicentesco Palazzo Barberini, sede del Museo Archeologico Nazionale, con reperti del santuario. Perecorrendo 8 km lungo la S.S. 155 ci si immette sulla S.S. 6 che porta ad Anagni (a22 km). Lungo il tragitto, si può seguire la breve deviazione per Colleferro che, grazie ai suoi numerosi stabilimenti chimici e tessili, è uno dei più vivaci centri industriali della regione.

Anagni, di impronta medioevale, è il più importante centro del popolo ernico, che la leggenda vuole fondata dal dio Saturno. Il Duomo, dell'XI-XII secolo, rimaneggiato nel '200, si fa ammirare per la bella cripta con pavimento cosmatesco e affreschi duecenteschi che narrano storie bibliche. Nel Palazzo di Bonifacio VIII da visitare i saloni affrescati e il Museo Stoirco Bonifaciano.

A 15 km si incontra Fiuggi, uno dei più rinomati centri termali della penisola, noto fin dal Medioevo per i poteri curativi delle sue acque. E' documentato che alla fine del '200 papa Bonifacio VIII guarì grazie all'acqua di Fiuggi da una calcolosi urinaria infetta che lo aveva ridotto in fin di vita.

Ripresa la S.S. 155, a 17 km si raggiunge Alatri. In cima al colle le mura del II secolo a.C. racchiudono l'acropoli fortificata, detta Civita. La platea ospita il Duomo, con facciata del '700 preceduta da un'ampia scalinata, e il Palazzo Episcopale del secolo XII.

A 12 km si incontra Ferentino, sede di un'altra acropoli preromana cinta da imponenti mura (V-II a.C.). Pregevoli la Porta Sanguinaria, con i resti del teatro romano, e la Porta Maggiore, vicina al testamento  di Aulo Quintilio, scolpito su un masso. Sullo spiazzo dell'acropoli domina il Duomo dell'XI secolo con un bel pavimento cosmatescso del XII-XII secolo.

Percorsi 11 km lungo la S.S. 6 si incontra Frosinone, in parte adagiata in pianura, in parte arroccata sulla sommità di un colle. Città volsca, conosciuta con il nome di Frusino, Frosinone fu a capo della Lega Ernica contro Roma. Dell'antico abitato non rimangono che pochi resti delle mura e dell'anfiteatro di età romana. Da Piazzale Vittorio Veneto si può ammirare il bel panorama sulla Valle del Sacco, i Monti Lepini ed Ernici.


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