I castelli del Piemonte e della Val d'Aosta


I secoli tumultuosi del Medioevo scrissero in terra piemontese una delle pagine più ricche di avvenimenti che gli annali della storia d'Italia possano vantare. Il Piemonte, infatti, ha sempre vissuto, nel corso delle varie vicende che si sono svolte entro l'ambito dei suoi confini, ore di vita intensa e drammatica.

Del resto, se così non fosse stato,come avrebbe potuto il Carducci ispirarsi al suo imponente scenario per comporre quell'ode patriottica riconosciuta come un capolavoro per originalità d'arte e concezione? Dalla stazione alpina di Ceresole Reale, il poeta abbraccia con la fantasia tutta la cerchia delle Alpi Piemontesi e segue il corso dei fiumi che si precipitano dai ghiacciai giù per le valli e nelle pianure con l'impeto di accorrenti battaglioni, con il ritmo gagliardo di gloriose epopee e sembrano cercare le città ad una ad una per destarle dal loro sonno con il ricordo degli antichi splendori.

Tutta la Valle d'Aosta è ricca di castelli, torri, rocche, manieri di varie epoche e varie forme che ricordano signorie e feudatari. Ecco, sulle rive della cerula Dora, Aosta ed Ivrea. La prima è situata nell'omonima valle che è la più bella delle Alpi occidentali e lungo la quale sono sparsi tutt'ora i segni della dominazione romana. Sempre in questo valico importante si notano scarsi avanzi di una mansio (stazione) romana e di un circolo druidico di pietre, di forma ellittica, conosciuto con il nome di circolo di Annibale.

Rovine degne di essere visitate sono quelle del famoso Chatel-Argent a Villanova Baltea e pure considerevoli sono gli avanzi del castello di Cly che domina ancora con le sue alte torri e le sue tipiche mura merlate. 

Rovine di Chatel-Argent
Rovine del Castello di Cly












.....il tour continua
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