Kos


Coo (Kos), sull'isola che porta il medesimo nome, la città fu famosa sin dagli inizi della civiltà occidentale perchè vi operò Ippocrate (circa 460-377 a.C.), considerato il primo medico a introdurre metodi razionali di diagnosi e di terapia, ancora oggi il "giuramento di Ippocrate" vincola a norme deontologiche fondamentali.
La figura dell'iniziatore è ricordata da alcuni reperti del Museo Archeologico, e da un enorme platano all'ombra del quale-così vorrebbe la tradizione-il maestro insegnava.

A 4 km dalla cittadina troviamo i resti di Asklipiìo, santurario greco-romano eretto in onore del dio della medicina; mentre presso il porto si è scavata l'area della ex città murata dei Cavalieri di Rodi, che governarono l'isola dal 1315 al 1522, riportando alla luce anche le tracce di una basilica paleocristiana, di una stoà (La stoà è una struttura tipica dell'architettura greca antica, costituita da passaggi coperti o portici per uso pubblico in un edificio di forma rettangolare allungata che presenta uno dei lati lunghi aperto e colonnato, generalmente prospiciente una piazza o una via, mentre l'altro è chiuso da un muro; la copertura può essere a spioventi, a terrazze oppure l'edificio può sopraelevarsi ripetendo lo schema del piano inferiore) ellenistica e di  un'agorà romana. (Agorà  è il termine con il quale nella Grecia antica si indicava la piazza principale della polis).

Più a sud sono riemerse, assieme ai resti di altri edifici paleocristiani, anche vie, case, terme e un ninfeo di età romana, risalenti al II e III secolo dell'era volgare. In mezzo alla piazza principale sta una moschea settecentesca, ma la presenza monumentale più appariscente resta il castello veneziano all'imboccatura del porto.
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