Saqqara

 Saqqara è una vasta necropoli situata in Egitto a 30 km a sud della città moderna del Cairo.Saqqara fu la necropoli di Menfi e, con Giza e Tebe, è uno dei grandi luoghi dell’Egitto antico. È il sito archeologico più ricco del mondo e le sue vestigia datano di tutti i periodi della lunga storia del paese. La parte più antica si trovava sull’altopiano immediatamente a ovest della città, ai confini del pianoro desertico. L’insieme costituisce un vasto complesso funerario, il più antico progetto architettonico del mondo. Vi sono mastabe, la cinta di Djoser, faraone della III dinastia, con la celebre piramide a gradoni, e altre piramidi di re della V e della VI dinastia, numerosissime sepolture di alti personaggi dello stesso periodo, templi, la necropoli del Nuovo Regno e il singolarissimo Serapeo (il tempio tolemaico di Serapide).

Gioser dal suo tempio funerario
La piramide di Djoser, la sola piramide non quadrata, fu costruita in più fasi, attraverso la trasformazione di una mastaba in un complesso a sei gradoni di mastabe degradanti; al termine dei lavori la piramide misurava 121 per 109,2 metri ed era alta 60.

Nella sua concezione religiosa, doveva simboleggiare una scala tesa verso il cielo per permettere l’ascensione celeste del faraone verso il mondo degli dei. Al centro si trovava un pozzo profondo 28 metri, scavato nella roccia. Nel fondo c’era la camera mortuaria, rivestita di granito ed ermeticamente chiusa da un blocco sempre in granito, pesante tre tonnellate e mezzo.

I corredi funebri erano disposti in gallerie intorno alla camera. Una serie di pozzi verticali, allineati lungo il lato est della piramide, dava accesso alle tombe dei membri della famiglia del faraone. In alcune delle camere sotterranee della piramide si trovano pannelli di ceramica vetrificata, forse i primi al mondo, che imitano le tappezzerie murali. I rilievi della tomba di Djoser mostrano il faraone che si dedica alle operazioni rituali dell’incoronazione e del giubileo.

Falsa Porta Mastaba
Attorno ai grandi complessi funerari regali si allineano, seguendo anche una disposizione topografica simile a quella di veri e propri quartieri urbani, le dimore eterne dei funzionari e dei familiari del re: il possesso di una tomba è giudicato indispensabile per potersi assicurare la vita futura, per proteggere il corpo e garantire il sostentamento dell'energia vitale. La tipica tomba privata dell'Antico Regno è la mastaba che, costituita da un numero variabile di ambienti nella sovrastruttura esterna, presenta una vera e propria camera sepolcrale sotteranea, raggiungibile mediante un "pozzo" che veniva chiuso dopo la sepoltura: I vani superiori della mastaba, alle volte molto numerosi e ampi, rimanevano invece accessibili per il culto.

Uno degli elementi caratteristici della sovrastruttura era rappresentato dalla cosiddetta falsa-porta, posta sul lato orientale: stipiti e architravi riproducevano le rientranze di una porta che simboleggiava il punto di contatto fra il mondo dei viventi e quello dei defunti. Davanti a essa, su una stuoia o una tavola di pietra, si depositavano le vivande necessarie alla sopravvivenza del defunto.
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...